Progetto S.O.S.

Di fronte al bivio tra degrado socio-ambientale e sviluppo sostenibile, la Scuola deve assumere il ruolo di protagonista, promuovendo tra studenti, famiglie e operatori scolastici una maggiore consapevolezza sull’importanza di comportamenti ispirati ai principi della sostenibilità. Si tratta, in sostanza, di passare dalle parole ai fatti, dall’“educare alla sostenibilità” a “praticare la sostenibilità”. L’obiettivo è quello di trasformare la Scuola da soggetto passivo e acritico nei confronti dei consumi e dello sfruttamento delle risorse in un soggetto attivo e propositivo nel perseguire lo sviluppo sostenibile. Per rispondere a tali esigenze, nel corso dell’anno scolastico 2011-2012 è stata proposta dal Dipartimento di Scienze Naturali del Liceo Montanari di Verona, su iniziativa del Prof. Gianfranco Caoduro, l’attivazione del “Progetto Scuola Orientata alla Sostenibilità“. I settori individuati per raggiungere gli obiettivi del Progetto sono: energia, rifiuti, alimenti, materiali di consumo, responsabilità ambientale.

ENERGIA

E’ necessario motivare gli studenti e gli operatori verso una scrupolosa riduzione delle dispersioni termiche e dell’energia elettrica, senza rinunciare al comfort. La Scuola, inoltre, deve sostenere fattivamente la mobilità sostenibile di studenti, insegnanti e operatori scolastici, in modo da ridurre gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dall’uso degli autoveicoli, incentivando il raggiungimento della sede scolastica a piedi, in bicicletta, con mezzi di trasporto pubblico o con mezzi privati condivisi (car pooling, car sharing).

RIFIUTI

Il riciclaggio di carta, lattine, vetro, plastica e batterie, se già praticato, può raggiungere livelli di efficienza ben superiori attraverso un’adeguata motivazione di studenti, insegnanti e operatori della Scuola e una distribuzione capillare dei punti di raccolta. Il rispetto delle modalità di raccolta dei diversi materiali di rifiuto sarà garantita non solo da insegnanti e operatori scolastici ma anche, e soprattutto, dai referenti ambientali eletti dagli studenti in ciascuna classe.

ALIMENTI

La qualità del cibo e delle bevande che vengono giornalmente distribuite a Scuola non riguarda solamente la salubrità dei prodotti e la salute dei consumatori. Com’è ormai noto, l’utilizzo indiscriminato di ingredienti di pessima qualità organolettica (es. olio di palma) in numerosissimi alimenti, non determina solamente gravi problemi alla salute (come più volte ribadito anche dall’OMS), ma contribuisce in modo determinante alla distruzione delle foreste tropicali e alla perdita di biodiversità nel pianeta. Indonesia, Malesia, Papua Nuova Guinea, Messico, Brasile e tanti altri paesi tropicali hanno visto ridurre drasticamente nell’ultimo decennio le loro foreste tropicali, sostituite da coltivazioni di palma da olio. La Scuola deve vigilare sulla scelta degli alimenti e delle bevande distribuite al suo interno perché siano al contempo salubri e più rispondenti a requisiti di responsabilità ambientale. I contratti con le ditte distributrici dovranno essere rivisti in tale ottica.

MATERIALI DI CONSUMO

La Scuola quotidianamente consuma carta, plastica e altri materiali dei quali molto spesso è ignota la provenienza. La Scuola dovrebbe richiedere ai fornitori le certificazioni di origine della carta (FSC, PEFC, ecc.), per assicurarsi che essa non sia stata prodotta con pasta di cellulosa proveniente da foreste tropicali. Le stesse foreste che, una volta distrutte, forniscono superfici utili alla piantagione di palma da olio. Parte della carta acquistata può essere riciclata, per ridurre il costo in termini di materie prime e di gas serra prodotti. Il riciclaggio, comunque, diventa realmente virtuoso se praticato con carta certificata proveniente da foreste coltivate. I docenti, inoltre, dovranno richiedere alle Case Editrici la certificazione di origine della carta dei libri di testo. Circolari, avvisi, comunicazioni, materiale didattico, per studenti e docenti saranno sempre più veicolati on-line. Anche l’acquisto di saponi e detergenti deve essere indirizzato verso prodotti “sostenibili al 100%”, senza potenziale azione nociva o allergenica e non testati su animali.

RESPONSABILITÀ AMBIENTALE

La Scuola per dimostrare la propria responsabilità ambientale può sostenere azioni e iniziative dirette alla conservazione delle risorse naturali e della biodiversità. Ad esempio, può adottare meccanismi di compensazione degli impatti sull’ambiente mediante l’acquisto diretto di porzioni di foresta equatoriale ai fini della conservazione. Inoltre, nel caso la Scuola possieda uno spazio verde (giardino, cortile, ecc.) di pertinenza, può utilizzare questo spazio in modo da favorire la presenza di specie animali e vegetali attraverso piantumazione di specie vegetali arboree e arbustive autoctone, il posizionamento di cassette nido per uccelli e chirotteri o altre azioni. Anche l’uso di tali spazi a scopo didattico nella trattazione dei temi della conservazione e della sostenibilità può essere riconosciuto come attività che testimonia la responsabilità ambientale della Scuola. Altre attività che possono impegnare la Scuola su questo fronte sono: l’organizzazione di conferenze, assemblee, corsi di aggiornamento, partecipazione ad eventi e concorsi sui temi della sostenibilità.

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