Un’altra specie nuova di Hydrometra dell’Ecuador!

Rio Toachi (Union del Toachi) località tipica di Hydrometra aequatoriana n.sp.

Il dr. Filippo Maria Buzzetti, membro del Consiglio Direttivo di WBA onlus, e il dr. Fabio Cianferoni del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze “La Specola”, hanno pubblicato sulla rivista Zootaxa (3274: 55–62 (2012) l’articolo “The genus Hydrometra Latreille in Ecuador with description of a new species (Hemiptera: Heteroptera: Gerromorpha: Hydrometridae)”. Si tratta di un lavoro molto interessante che descrive una nuova specie di Eterotteri Idrometridi raccolta nel corso di recenti campagne di ricerca sulla fauna acquatica dell’Ecuador. La nuova specie è stata chiamata “Hydrometra aequatoriana”, rinvenuta proprio nelle acque del Rio Toachi, a 850 m s.l.m. in prossimità della nota località “Union del Toachi”. Tutti i naturalisti che hanno visitato l’ormai famosa Foresta Otonga, “Santuario della biodiversità” sono transitati sul ponte del Rio Toachi prima di affrontare il lungo percorso che conduce alla stazione di ricerca nel cuore della Foresta Otonga. Nel corso delle ricerche Filippo M. Buzzetti ha inoltre ha segnalato per la prima volta dell’Ecuador la specie Hydrometra argentina, che ha portato a 4 le specie fino ad ora note del genere Hydrometra per l’Ecuador (H. argentina, H. caraiba,H. williamsi e H. aequatoriana n. sp.).
WBA sostiene da tempo le ricerche naturalistiche dei propri soci in Sud America e per questo esprime le più vive congratulazioni agli autori per la nuova scoperta e si impegna a mantenere, seppur con grandi sforzi, il sostegno alle ricerche in Sud America. Gli interessati possono chiedere copia .pdf del lavoro direttamente al socio Buzzetti al seguente indirizzo: buzzjazz@hotmail.com

4 Aprile 2012: Assemblea Ordinaria di WBA

Mercoledì 4 aprile 2012, alle ore 18.30, a Verona, presso la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro Via Gardesane 212, si riunirà l’Assemblea Ordinaria dei Soci di WBA onlus con il seguente ordine del giorno:
1) approvazione del Bilancio consuntivo 2011;
2) aggiornamento situazione economica e stato di avanzamento progetti;
3) prossime spedizioni scientifiche WBA;
4) “XII Giornata della Biodiversità” e altre iniziative 2012;
5) attività editoriale WBA onlus;
6) varie ed eventuali.
Dopo l’Assemblea, alle 21.00, cena sociale presso la Pizzeria San Marco di Via Sturzo, 8.
Vista l’importanza dei temi da trattare si invitano i soci ad intervenire numerosi!
Si ricorda, per chi non avesse ancora provveduto, di rinnovare l’adesione a WBA onlus per l’anno 2012 versando la quota sociale di euro 25 (venticinque).
La quota sociale potrà essere versata direttamente in occasione dell’Assemblea, oppure, tramite bollettino postale Conto Corrente Postale (C.C.P. n. 60188349) o tramite Bonifico bancario (BancoPosta – IBAN: IT40T0760111700000060188349) specificando nella causale “Quota sociale WBA 2012“.
Infine, si ricorda che anche con la prossima dichiarazione dei redditi è possibile destinare il 5 per mille dell’Irpef alle Associazioni impegnate nel volontariato. La nostra Associazione, come ONLUS, può giovarsi di questa opportunità per sostenere le proprie attività di studio e conservazione della biodiversità, di educazione ambientale, di editoria scientifica e per l’acquisizione di nuove porzioni di foresta tropicale in collaborazione con la Fundacion Otonga (Ecuador).
Tutti, soci e non soci, possono scegliere di sostenere WBA onlus, è sufficiente riportare il Codice Fiscale di WBA onlus:  93168270234  nell’apposito modulo della dichiarazione dei redditi e apporre la propria firma.
GRAZIE per il vostro aiuto!

L’olio di palma distrugge foreste e biodiversità!

Da decenni, ogni giorno, le foreste tropicali del pianeta vengono distrutte ad un ritmo impressionante: la superficie totale di questi ecosistemi è passata da 16 milioni di kmq a poco più di 7 milioni di kmq. Questo ha comportato l’estinzione di numerosissime specie, gran parte delle quali ancora sconosciute alla scienza. Secondo E. O. Wilson, la distruzione delle foreste tropicali al ritmo attuale (100.000 kmq/anno) provoca l’estinzione ogni anno di alcune decine di migliaia di specie!
Un contributo determinante alla distruzione nell’ultimo decennio è stato dato dall’industria dell’olio di palma. In particolare nel Sud-Est Asiatico (Indonesia, Malesia, Papua Nuova Guinea) il business dell’olio di palma ha determinato la sistematica distruzione delle foreste tropicali con gravissime perdite in termini di biodiversità. Ma anche Centro America e Sud America sono orientate in questa direzione. Nel corso delle recenti spedizioni naturalistiche di WBA onlus nel Messico meridionale i nostri soci hanno potuto constatare la sistematica distruzione di enormi superfici di foresta tropicale per far posto a piantagioni di palma da olio! E anche il Brasile sta già iniziando lo sfruttamento di aree amazzoniche per produrre olio di palma!
La coltivazione della palma da olio, tuttavia è solo l’ultimo anello della filiera. Il commercio illegale degli animali della foresta e lo sfruttamento da parte dell’industria dei legnami esotici pregiati e della pasta da cellulosa sono gli altri business legati alla distruzione delle foreste tropicali.
Tornando all’olio di palma, si tratta di uno dei peggiori oli vegetali in circolazione, con un unico pregio: avere un costo di produzione bassissimo. Proprio per questo le industrie alimentari ne fanno largo uso, pur sapendo che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto che il consumo di olio di palma espone al rischio di malattie cardiovascolari, legate all’alto contenuto in esso di grassi saturi.
Numerosissime aziende, in tutto il mondo, Italia compresa, utilizzano l’olio di palma nei loro prodotti, spesso non dichiarandolo negli ingredienti, o meglio riportando in etichetta indicazioni generiche quali: “olio vegetale”, “grassi vegetali”, “olio vegetale non idrogenato”.
La crescente sensibilità dei consumatori verso il problema ha recentemente indotto le multinazionali ad escogitare un escamotage per evitare il problema: certificare l’olio di palma!
L’olio di palma “certificato” deriverebbe da paesi dichiarati in modo generico rispettosi delle Convenzioni internazionali in materia di diritti umani e di salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Peccato che tali paesi (Malesia, Papua Nuova Guinea, Brasile, ecc.) abbiano subito nell’ultimo decennio gravissime perdite di biodiversità, dovuti alla distruzione delle loro foreste tropicali.
Anche le superfici a palma da olio “certificato”, infatti, sono state sottratte in tempi recenti alla foresta tropicale. La certificazione di sostenibilità ambientale di prodotti provenienti da queste coltivazioni, pertanto, è di per sè “insostenibile”. Al contrario, la prospettiva di rendere “certificabile” la produzione, una volta eliminata la foresta, può rappresentare un ulteriore incentivo alla deforestazione.
WBA onlus nei prossimi mesi sarà impegnata in una campagna di sensibilizzazione dei consumatori sui temi della sostenibilità. Sta per decollare, infatti, presso il Liceo Montanari di Verona, il Progetto S.O.S. (Scuole Orientate alla Sostenibilità) con l’obiettivo di sensibilizzare studenti e cittadini su consumi realmente sostenibili, per escludere dall’uso quotidiano prodotti (olio di palma, carta non certificata, ecc.) che ci rendono complici della distruzione delle ultime foreste tropicali del pianeta.

GUARDA IL FILM – GREEN – SULLA DISTRUZIONE DELLE FORESTE DEL BORNEO!

In stampa il secondo volume di WBA Monographs!

Dopo il prestigioso volume sulle piante di Francesco Calzolari, uscito lo scorso settembre, in questi giorni sta per essere pubblicato il secondo volume della serie WBA Monographs dal titolo: “Il genere Copris Müller Tassonomia, filogenesi e note di zoogeografia”.
Si tratta di un importante lavoro tassonomico di Rita Marchisio (prematuramente scomparsa nel gennaio del 2011) e del prof. Mario Zunino dell’Università degli Studi di Urbino. Il lavoro è un’analisi critica della sistematica del genere Copris Müller, 1764, un gruppo di Coleotteri Scarabaeidae presente in Africa, Eurasia e America Settentrionale e Centrale.
Nel lavoro viene ridefinito il genere Copris, considerando Microcopris come taxon di rango sottogenere, mentre Paracopris, Litocopris e Pseudopedaria vengono considerati sinonimi di Copris s. str. Anche Pseudocopris è considerato, seppure con qualche riserva, sinonimo di Copris s. str. Vengono poi discussi i diversi gruppi afrotropicali (hispanus, laioides, orion, mesacanthus, typhoeus, diversus, sinon), americani (lugubris, armatus, rebouchei) e delle Regioni Orientale e Paleartica (sacontala, lunaris). Per due specie afrotropicali, inoltre, viene proposto in via preliminare il nuovo genere Afrontherus. Nella parte finale del lavoro sono proposte alcune considerazioni zoogeografiche e ipotesi sui rapporti filogenetici del genere Copris.
Il Comitato Scientifico ed Editoriale di World Biodiversity Association onlus ha deciso di pubblicare questo importante volume, non solo per l’indubbio valore scientifico dell’opera, ma per dare un segnale di speranza verso la ripresa degli studi tassonomici. Purtroppo, questa crisi della tassonomia, significativa anche a livello mondiale, si sta verificando proprio nel momento in cui sembrano maggiori i rischi di una perdita esponenziale di biodiversità nel pianeta. Un segnale rivolto soprattutto ai giovani che, malgrado la situazione contingente poco favorevole, si avvicinano con interesse e passione alle scienze della natura.

SFOGLIA IL VOLUME!

“Mexico 2011″: specie nuove e … tacos!

Si è conclusa lo scorso 16 dicembre la spedizione “Mexico 2011” che ha impegnato i naturalisti di World Biodiversity Association onlus in un percorso di ricerca di oltre 3000 km tra gli Stati di Puebla, Veracruz, Tabasco, Chiapas, Oaxaca ed Estado de Mexico.
Lo scopo era quello di raccogliere campioni in ambienti diversi di cavallette, locuste e grilli per sottoporli ad analisi molecolari del DNA e far luce sull’origine di alcuni generi e tracciare una filogenesi preliminare degli ortotteri messicani, verificando alcuni fattori dell’evoluzione.
La spedizione è stata finanziata da WBA onlus e dall’Università della Florida Centrale (Orlando) e ha coinvolto due naturalisti di WBA onlus, Paolo Fontana (Fondazione Edmund Mach) e Paola Tirello (Università di Padova) e due studiosi dell’Università della Florida Centrale: Ricardo Marino-Perez e Derek Woller, coordinati dal Prof. Hojun Song.
Nel corso delle indagini sono stati raccolti oltre 2000 campioni di ortotteri di circa 100 specie diverse, dal livello del mare fino a oltre 2700 m di quota, in ambienti aridi, semiaridi, e nelle foreste tropicali più intricate. Le temperature diurne, sempre molto elevate, erano seguite da serate e notti fresche, se non fredde. Il successo della spedizione è stato notevole, sia per la quantità degli esemplari raccolti e conservati, che per la loro grande varietà, sia in numero di specie che di famiglie, rappresentanti quasi tutta la fauna di ortotteri del Messico.
Tra i risultati di maggior prestigio di “Mexico 2011” è da evidenziare la scoperta di tre nuove specie per la scienza (probabilmente appartenenti anche a due nuovi generi), che saranno presto studiate e descritte sia da un punto di vista morfologico che biomolecolare. Tra queste, molto interessante appare una grossa e coloratissima cavalletta raccolta a 2300 m di quota nello Stato di Oaxaca, esclusivamente su una specie di Labiata (probabilmente una Salvia) con fiori rosso fuoco. L’eccezionale vistosità della specie potrebbe far pensare ad una sua potenziale tossicità per i predatori, dovuta all’alimentazione forzata su una sola pianta ospite molto aromatica. Sono stati raccolti anche campioni della pianta ospite. “Mexico 2011” ha interessato anche alcuni famosi siti archeologici, all’interno dei quali sono state raccolte molte specie interessanti, ma anche villaggi sperduti e isolati, creando un rapporto intenso con gli abitanti locali. Infine, nel corso della spedizione i naturalisti hanno avuto modo di godere degli aspetti culinari delle cavallette, in particolare del piatto tipico dello Stato di Oaxaca, le Chapulines (cavallette, appunto), con le quali hanno farcito ricchi tacos messicani!

ART for FORESTS: due donne straordinarie impegnate nella conservazione delle foreste!

Alla fine del 2011, dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale delle Foreste”, World Biodiversity Association onlus, l’Università degli Studi di Verona e la Fundacion Otonga (Ecuador), organizzano nei giorni 14 e 16 dicembre due eventi per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla conservazione delle foreste e della biodiversità. Anche quest’anno, nonostante il richiamo esplicito delle Nazioni Unite ad un maggior rispetto delle foreste, 100.000 kmq di foreste tropicali (pari alla superficie del Nord Italia) sono state distrutte, causando, secondo i biologi, l’estinzione di decine di migliaia di specie. La tutela della biodiversità, quindi, implica la conservazione delle foreste pluviali.
Nel corso dei due eventi saranno esposte le opere a tema naturalistico della pittrice scozzese Mandy Robertson, che ha donato l’intera produzione artistica del 2011 a WBA onlus per contribuire alla protezione delle foreste tropicali. Ogni opera sarà esposta con il riferimento diretto alla superficie in mq di foresta pluviale che potrà essere acquistata con i fondi raccolti. Tali fondi saranno inviati alla Fundacion Otonga per incrementare le superfici forestali protette dell’Ecuador, uno dei paesi più ricchi di biodiversità del mondo, ma nello stesso tempo, il paese sudamericano con il tasso di perdita di foreste tropicali più alto dell’intero continente.
Marcia Theophilo sarà l’ospite d’onore dell’evento del 14 dicembre che si terrà presso la sede dell’Università di Verona di Villa Ottolini-Lebrecht a San Floriano di Valpolicella. L’antropologa brasiliana Marcia Theophilo è una poetessa di fama mondiale, candidata al Premio Nobel per la Letteratura e testimone della distruzione della foresta amazzonica e delle culture indios del Sudamerica. Allo stesso evento saranno presenti anche Mandy Robertson, che esporrà le sue opere e gli studenti del Liceo Musicale Carlo Montanari di Verona che eseguiranno dei brani musicali.
Oltre agli enti sopra menzionati, sostengono l’iniziativa la Biblioteca Centralizzata “A.Frinzi” dell’Università degli Studi di Verona, l’Accademia Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona e l’Accademia Mondiale della Poesia.
Tutti i cittadini sono invitati ad intervenire!
Programma degli Eventi

ART for FORESTS di Mandy Robertson

Sei nuove specie di Curculionidi di Sicilia!

Le attività di ricerca naturalistica della WBA, oltre a comprendere gli hot-spots di biodiversità nel mondo, sono rivolte anche all’approfondimento delle conoscenze naturalistiche nel nostro Paese. I nostri soci Cesare Bellò e Cosimo Baviera, quest’ultimo ricercatore del Dipartimento di Biologia Animale e di Ecologia Marina dell’Università di Messina, da anni impegnati in ricerche faunistiche in Sicilia, hanno pubblicato sulla rivista ZOOTAXA (3100: 35-68; 2011) l’articolo “On the Sicilian species of Pseudomeira Stierlin (Coleoptera: Curculionidae: Entiminae)”. E’ un lavoro molto interessante che descrive ben sei nuove specie di Coleotteri Curculionidi. In particolare, si tratta delle seguenti specie Pseudomeira erinacea, Pseudomeira ficuzzensis, Pseudomeira himerensis, Pseudomeira natalii, Pseudomeira petrensis e Pseudomeira trinacriae. Gli olotipi sono conservati presso le collezioni degli autori.
WBA, che da anni sostiene le ricerche naturalistiche nel bacino del Mediterraneo con uno specifico progetto di ricerca (Research Missions in the Mediterranean Basin), che ha già portato alla scoperta di decine di nuove specie per la Scienza, esprime le più vive congratulazioni agli autori per le nuove scoperte e si impegna a mantenere, anche in futuro, il sostegno alle loro ricerche in Sicilia.
Gli interessati possono chiedere copia .pdf del lavoro direttamente al socio Bellò, del Comitato Direttivo di WBA onlus, al seguente indirizzo: cesarebello@ortoveneto.it

25 ottobre 2011: Undicesima Giornata della Biodiversità!

Nell’ambito del “Progetto Biodiversità” la World Biodiversity Association onlus, in collaborazione con il Comune di Vicenza e il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, organizzano per martedì 25 ottobre 2011 la “Undicesima Giornata della Biodiversità” presso la Sala Conferenze del Museo in Contrà S. Corona 4. E’ un’iniziativa rivolta al mondo della Scuola per trattare le tematiche della conservazione della biodiversità, per uno sviluppo sostenibile del nostro pianeta.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Ore 9.00 – Apertura dei lavori e saluto delle autorità presenti.
Ore 9.20 – Intervento del prof. Giovanni Onore (nella foto), Presidente della Fundacion Otonga, sulla biodiversità dell’Ecuador e presentazione di documenti e filmati sulle iniziative per la salvaguardia delle foreste equatoriali, in particolare della Foresta Otonga.
Ore 10.00 – Proiezione del filmato “Animali che cantano e incantano” a cura della Fundacion Otonga.
Ore 10.40 – Pausa.
Ore 11.00 – Intervento del Prof. Gianfranco Caoduro, Presidente di WBA onlus: “2011, Anno Internazionale delle Foreste: salvare le foreste per difendere la biodiversità”.
Ore 11.30 – Intervento del Dr. Silvano Biondi, sull’abate Disconzi e su Paolo Lioy, illustri naturalisti vicentini dell’Ottocento, studiosi della Biodiversità locale.
Ore 12.00 – Interventi degli studenti.
Ore 12.15 – Cerimonia di consegna al prof. Giovanni Onore dei fondi raccolti dagli Istituti aderenti al Progetto Biodiversità nell’anno scolastico 2010-2011 per l’acquisto di alcuni ettari di Foresta Otonga.
Ore 12.30 – Termine dei lavori.

Quale destino per le foreste del pianeta?

Per ricordare che il 2011 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale delle Foreste”, World Biodiversity Association, la Biblioteca A. Frinzi dell’Università di Verona e il Comitato per l’Unicef di Verona, promuovono una tavola rotonda sul tema “Il destino delle Foreste, tra biodiversità e sostenibilità”. L’incontro si terrà a Verona, presso la Biblioteca Universitaria “A.Frinzi” a Verona, Via San Francesco 20, alle ore 17.00 del giorno 30 settembre 2011, ed è organizzato in collaborazione con l’Accademia Mondiale della Poesia e il Comitato Dante Alighieri di Verona.
La distruzione delle foreste tropicali del nostro pianeta non subisce rallentamenti da decenni. Ogni anno più di 100.000 kmq di foreste vengono distrutti, causando, secondo i biologi, l’estinzione di decine di migliaia di specie. La tutela della biodiversità, quindi, implica la tutela delle foreste pluviali. Per sensibilizzare l’opinione pubblica in questa direzione, lotta da anni l’antropologa brasiliana Marcia Theophilo, poetessa di fama mondiale, candidata al Premio Nobel per la letteratura e testimone della distruzione della foresta amazzonica e delle culture indios del Sudamerica. Marcia Theophilo sarà l’ospite d’onore dell’evento.
INTERVENTI
I guardiani della foresta” di Marcia Theophilo, antropologa e poetessa candidata al Premio Nobel per la letteratura
2011, Anno Internazionale delle Foreste: salvare le foreste per difendere la biodiversità” di Gianfranco Caoduro, Presidente di WBA onlus.
Le politiche comunitarie e nazionali in tema di biodiversità” di Davide Gaeta, docente di Marketing agro-alimentare e vitivinicolo dell’Università degli Studi di Verona.
Un approccio sostenibile all’uso del territorio: protocolli e certificazioni per  costruire Biodiversity Friend” di Alessandro S. Carone, docente di Scienze delle Costruzioni e delegato Unicef.
Tutti i soci e i cittadini sono invitati a partecipare.

In stampa il primo volume di WBA Monographs

>Sta per andare  in stampa il primo volume della nuova serie WBA Monographs: “Le piante di Francesco Calzolari”. Si tratta di un’opera prestigiosa, di grandissimo valore scientifico e storico nello stesso tempo, frutto del lungo lavoro del nostro socio prof. Daniele Zanini che, con questo volume, rende omaggio a Francesco Calzolari e alle sue piante. Il volume è dedicato al precursore del naturalismo veronese e rappresenta il riconoscimento definitivo del valore del Calzolari come naturalista, oltre che come speziale. Lo spirito che animava il Calzolari nelle sue erborizzazioni sul “botanico monte” rivive, intatto, nell’attenta e minuziosa analisi di Zanini sulle oltre 450 piante elencate da Calzolari ne “Il Viaggio di Monte Baldo della magnifica città di Verona” del 1566, conservate nel suo Theatrum Naturae, citate nelle epistole e utilizzate nella sua famosa Theriaca. Ciascuna specie è corredata da una scheda con informazioni di carattere storico, botanico e farmacologico.
Quest’opera può rappresentare anche uno strumento importante per valutare le modificazioni ambientali intervenute nel Veronese negli ultimi secoli, attraverso l’analisi comparata tra le componenti vegetali presenti sul territorio nel cinquecento e quelle presenti oggi. I cambiamenti, spesso di origine antropica, ci fanno comprendere quanto sarebbe importante nella pianificazione territoriale considerare anche questi aspetti, prima di realizzare interventi modificativi di grande impatto.
Malgrado le inaspettate difficoltà nel reperire i fondi per la pubblicazione di questo prestigioso volume, stampato da Cierre Grafica di Verona, WBA onlus e il Comitato Scientifico ed Editoriale dell’Associazione hanno con forza sostenuto il nuovo Progetto e intendono ringraziare gli Enti e le Istituzioni che in vario modo hanno contribuito alla pubblicazione di quest’opera e, in particolare, il Comitato Regionale per le celebrazioni del quarto centenario della morte di Francesco Calzolari, il Comune di Ferrara di Monte Baldo e l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona.
Sfoglia il volume!